Formaggio fresco, a pasta filata, ottenuto esclusiva mente con latte di bufala intero e fresco, crudo o, eventualmente, termizzato o pastorizzato. Il prodotto, di forma generalmente rotonda, si presenta privo d’occhiature, con una crosta sottilissima di circa un millimetro, con superficie liscia, mai viscida ne’ scagliata, di colore bianco porcellanato. Oltre alla forma tondeggiante, ne sono ammesse altre, tipiche della zona interessata alla produzione, quali bocconcini, trecce, perline, ciliegine, nodini, ovoline. Ha un peso variabile (da 10 a 800 g.), in relazione alla forma; quella a trecce può raggiungere un peso massimo

di 3 kg. L’impasto presenta una struttura a foglie sottili, leggermente elastica nelle prime ottodieci ore dalla produzione, tendente a divenire più fondente, successivamente. Al taglio lascia scolare un po’ di sierosità biancastra, grassa, dal profumo di fermenti lattici. Ha un sapore caratteristico e delicato.

 

Cenni storici

L’origine della Mozzarella di bufala campana DOP é direttamente collegata all’introduzione delle bufale in territorio italiano.

Stando ad alcuni resti fossili ritrovati nel Lazio, il bufalo sarebbe comparso in Europa nel quaternario; estintosi, sarebbe ricomparso verso la fine del VI° secolo, con i Longobardi di Aginulfo e successivamente diffuso dai Normanni, dopo che gli Arabi lo avevano introdotto in Sicilia. Il termine “Mozzarella”, invece, lo troviamo per la prima volta, nel 1570, in un

libro di cucina di Bartolomeo Scappi, cuoco della corte papale. Inizialmente, appare come un sottoprodotto della “mozza”, o “provatura” (provola), che si usava offrire ai pellegrini, ma, con il passar del tempo, il prodotto viene apprezzato sempre più, fino a divenire una DOP.

 

Zona interessata alla produzione

Provincia di Roma: Anzio, Ardea, Monterotondo, Nettuno, Pomezia, Roma. Provincia di Latina: Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Lenola, Maenza, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Sperlonga, Terracina; Provincia di Frosinone: Alatri, Amaseno, Castrocielo, Ceccano, Ferentino, Frosinone, Giuliano di Roma, Pofi, Roccasecca, Castro dei Volsci, Ceprano, Morolo, Villa Santo Stefano. Regione Campania, Regione Puglia, Regione Molise.

 

fonte Arsial – Eccellenze Agroalimentari del Lazio

Non è stato trovato nessun prodotto che combacia con la tua selezione.