La Lenticchia di Ventotene è di piccole dimensioni (da 1 a 2,5 mm.), di colore marrone chiaro, con leggere venature rosate.

La semina avviene dal mese di dicembre fino a febbraio, a seconda della tipologia di terreno: prima i terreni sabbiosi, poi quelli argillosi. La Lenticchia di Ventotene vanta una lunga tradizione. Da sempre si coltiva con metodi naturali, nel fertile terreno vulcanico riconoscibile dai tufi gialli, trachiti e basalti che caratterizzano le coste dell’intera isola.

 

Cenni storici

Lungo i sentieri della piccola isola, sui cigli della linea di costa, è facile imbattersi, a seconda delle stagioni, in curate coltivazioni di lenticchie. In primavera, in particolare, quando la pianta è in piena fioritura, l’aria è pervasa da un irresistibile profumo. Contribuisce a fare della lenticchia, un prodotto d’eccellenza, la sapienza degli agricoltori del posto, rispettosi della tradizione: dalla tecnica colturale, alla scelta degli strumenti agricoli, preparati ancora artigianalmente, come il “vivi- Ilo” utilizzato per la battitura, fino alle operazioni di raccolta e spulatura. Quest’ultima fase avviene ancora oggi all’aria aperta, senza l’ausilio di macchine, ma semplicemente avvalendosi della forza del vento la cui presenza è a tal punto rilevante, da suggerire il nome dell’isola: gli anziani del posto, servendosi di una pala di legno e seguendo un’opportuna angolazione, lanciano in aria semi e paglia, ottenendo l’allontanamento di quest’ultima, più leggera, e la ricaduta delle Lenticchie pulite, sul terreno. Il prodotto è molto apprezzato nelle zuppe, anche perché, durante la cottura, non si sfalda.

 

Zona interessata alla produzione

Provincia di Latina: Isola di Ventotene.

 

fonte Arsial – Eccellenze Agroalimentari del Lazio

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