È un formaggio vaccino affumicato, a pasta filata dura e semicotta, con la tipica forma a caciocavallo. Presenta colore della crosta da giallo chiaro a marrone, in relazione all’affumicatura; pasta interna giallo chiaro o paglierino; sapore affumicato e leggermente salato, tendente al piccante, per stagionature oltre i 18 mesi.

 

Cenni storici

Rarissimo formaggio frutto della tradizione storica casearia della Ciociara e soprattutto del Comune di Morolo, antico borgo collocato sulla destra del fiume Sacco, che, assieme a Sgurgola, Supino e Patrica, fece parte dei domini della potente famiglia Colonna di Paliano e di Palestrina, per secoli in lotta con i Papi. La produzione casearia artigianale del Gran Cacio di Morolo, così come per la Ciambella di Morolo, risulta censita dal 1933. La tradizionalità di questo formaggio, si manifesta in alcuni passaggi del processo di produzione: dalla filatura con la mastella di legno, alla stagionatura, alla tecnica di affumicatura eseguita ancora oggi secondo tradizione.

 

Zona interessata alla produzione

Provincia di Frosinone: Morolo.

 

fonte Arsial – Eccellenze Agroalimentari del Lazio

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