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 I rumeni in italia, cosa fanno?
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 27 feb 2010 :  15:29:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da Luca Corvino

L'idea di andare li e dargli una mano a casa loro sembra la soluzione di tutti i mali, ma purtroppo oltre che essere banale è un boomerang e ne stiamo già pagando le spese se non ve ne siete accorti. Ovvero: molte aziende italiane ed occidentali in genere hanno già da tempo portato moltissime produzioni a base di manodopera all'estero nei cosiddetti Paesi poveri, basti pensare alle nostre lavatrici della Merloni, ormai fatte tutte all'est, cosi come i collant o le borse o le scarpe e chi più ne ha più ne metta, e poi guarda caso gli stabilimenti italiani chiudono creando disoccupazione. Quindi, questa non è la strada. I Paesi africani sono super ricchi di risorse naturali che a noi mancano, dal petrolio al carbone al gas, dai diamanti all'oro, dal legname al caffè, ma guarda caso sono poveri in canna, chissà perchè...
Pertanto bisognerebbe aiutarli ad avere degli Stati democratici e non le tirannie dalle quali scappano. Cosa diversa per chi viene dall'est europa e dal nord africa, da li viene gente che ha anche studiato in alcuni casi e che potrebbe fare e dare molto, ma purtroppo la nostra splendida legge sull'immigrazione non permette a nessuno di essere regolare, salvo un breve periodo di clandestinità obbligata, durante la quale ci si deve arrangiare con lavori in nero o malavita. Se uno straniero diventasse regolare con tanto di diritti avrebbe la possibilità di scegliere se lavorare in nero o no, se fare il delinquente o no, ma se è per forza di cose irregolare non credo che abbia molta alternative, voi che dite? chi assume un irregolare? ammesso che lo si possa fare.
Tanto per farvi un esempio, gli USA indicono ormai da anni una lotteria permanente sulla carta verde, basta iscriversi online e a chiunque è permesso vincere un visto d'ingresso con tanto di diritti negli USA. Pensate che gli americani siano idioti? Stranamente sono ancora oggi la nazione più avanzata al mondo, e guarda caso la quasi totalità dei loro traguardi in qualsiasi campo è arrivata grazie agli immigrati e non certo grazie agli Apache.
Fino ad esso non vedo stranieri ai posti strategici delle nostre aziende, ma li vedo in campagna e nei cantieri, e non credo che rubino cosi tanto lavoro a noi italiani, almeno non di alto profilo.
Quindi non mi pare che vengano a ledere il nostro diritto al lavoro, o sbaglio? Pertanto a noi rimangono ancora a disposizione tutti i lavori in cui è necessaria una certa conoscenza, forse saranno i nostri figli a doversi impegnare di più, studiando almeno il triplo di noi, conoscendo almeno due lingue straniere (cosa normale altrove).
La nostra salvezza sarà conservare la produzione di qualità accrescendo le nostre conoscenze tecniche, la mediocrità la dobbiamo lasciare fare a quelli dell'est asiatico, noi dobbiamo diventare una nazione di eccellenza e qualità dove tutti i ruoli chiave vengono dati per merito e preparazione.



Punto 1: avevo già specificato che toccherebbe alle nostre istituzioni vigilare affinche l'esportazione del lavoro non incida con l'occupazione in Italia. Ovvio che a pensar male non si compie mai un passo...

Punto 2: autarli ad avere Stati democratici? Pienamente d'accordo anche se non saprei da dove partire

Punto 3: non conosco bene le procedure ma mi risulta falso che sia impossibile per gli stranieri ottenere lavoro regolare in Italia. Senza cercare chissà dove, ricordo benissimo che la mia famiglia ha sempre assunto regolarmente stranieri

Punto 4: Gli americani non sono idioti, sono furbi! A fronte di una popolazione di circa 305.000.000 mettono in palio "ben" 50.000 visti all'anno (e sul bando di concorso spesso ci sono limitazioni per la richiesta e vengono esclusi a priori i residenti di certi paesi... nel 2009 non potevano partecipare cinesi, haitiani, jamaicani, coreani del nord, canadesi...) e ci fanno pure bella figura!

Punto 5: Gli Apache (e gli indiani d'america in generale) vivevano in santa pace nelle terre in cui erano nati, in rara armonia con la natura e senza pretendere da essa più di quanto fosse necessario. I primi esploratori sostenevano che la loro vita, dura ma sana, li portava ad essere vigorosi e longevi.
Poi sono arrivati gli immigrati, li hanno decimati, hanno inquinato le loro terre e i pochi "pellerossa" rimasti hanno dovuto integrarsi o andare a vivere nelle riserve graziosamente loro concesse.

Punto 6: E chi lo ha detto che agli Italiani manca solo il lavoro di alto profilo? Manca TUTTO il lavoro
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Stellina4
Advanced Member D.O.C.


73 Messaggi

Inserito il - 27 feb 2010 :  19:09:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da Dan

quote:
Originalmente invita da Luca Corvino

La nostra salvezza sarà conservare la produzione di qualità accrescendo le nostre conoscenze tecniche, la mediocrità la dobbiamo lasciare fare a quelli dell'est asiatico, noi dobbiamo diventare una nazione di eccellenza e qualità dove tutti i ruoli chiave vengono dati per merito e preparazione.



Punto 1: avevo già specificato che toccherebbe alle nostre istituzioni vigilare affinche l'esportazione del lavoro non incida con l'occupazione in Italia. Ovvio che a pensar male non si compie mai un passo...

Punto 2: autarli ad avere Stati democratici? Pienamente d'accordo anche se non saprei da dove partire

Punto 3: non conosco bene le procedure ma mi risulta falso che sia impossibile per gli stranieri ottenere lavoro regolare in Italia. Senza cercare chissà dove, ricordo benissimo che la mia famiglia ha sempre assunto regolarmente stranieri

Punto 4: Gli americani non sono idioti, sono furbi! A fronte di una popolazione di circa 305.000.000 mettono in palio "ben" 50.000 visti all'anno (e sul bando di concorso spesso ci sono limitazioni per la richiesta e vengono esclusi a priori i residenti di certi paesi... nel 2009 non potevano partecipare cinesi, haitiani, jamaicani, coreani del nord, canadesi...) e ci fanno pure bella figura!

Punto 5: Gli Apache (e gli indiani d'america in generale) vivevano in santa pace nelle terre in cui erano nati, in rara armonia con la natura e senza pretendere da essa più di quanto fosse necessario. I primi esploratori sostenevano che la loro vita, dura ma sana, li portava ad essere vigorosi e longevi.
Poi sono arrivati gli immigrati, li hanno decimati, hanno inquinato le loro terre e i pochi "pellerossa" rimasti hanno dovuto integrarsi o andare a vivere nelle riserve graziosamente loro concesse.

Punto 6: E chi lo ha detto che agli Italiani manca solo il lavoro di alto profilo? Manca TUTTO il lavoro



Sarò ripetitiva, ma appoggio pienamente il discorso di Dan! Per rispondere alle ultime righe di luca.. noi abbiamo in ogni modo una produzione di qualità e fidati che i "ruoli chiave", come li chiami tu, vengono dati per merito e preparazione a chiunque, stranieri compresi! Non a caso sono da poco in contatto con un medico specialista senegalese. L'italia non boccia a priori chi ha studiato e merita, anche se è straniero! Basta con i luoghi comuni. Non abbiamo tanto lavoro e questo va detto, ma quel po' che c'è viene "dato" a chiunque.
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Cobalto
Advanced Member D.O.C.


119 Messaggi

Inserito il - 01 mar 2010 :  11:41:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Punto 1: avevo già specificato che toccherebbe alle nostre istituzioni vigilare affinche l'esportazione del lavoro non incida con l'occupazione in Italia. Ovvio che a pensar male non si compie mai un passo...

Punto 2: autarli ad avere Stati democratici? Pienamente d'accordo anche se non saprei da dove partire

Punto 3: non conosco bene le procedure ma mi risulta falso che sia impossibile per gli stranieri ottenere lavoro regolare in Italia. Senza cercare chissà dove, ricordo benissimo che la mia famiglia ha sempre assunto regolarmente stranieri

Punto 4: Gli americani non sono idioti, sono furbi! A fronte di una popolazione di circa 305.000.000 mettono in palio "ben" 50.000 visti all'anno (e sul bando di concorso spesso ci sono limitazioni per la richiesta e vengono esclusi a priori i residenti di certi paesi... nel 2009 non potevano partecipare cinesi, haitiani, jamaicani, coreani del nord, canadesi...) e ci fanno pure bella figura!

Punto 5: Gli Apache (e gli indiani d'america in generale) vivevano in santa pace nelle terre in cui erano nati, in rara armonia con la natura e senza pretendere da essa più di quanto fosse necessario. I primi esploratori sostenevano che la loro vita, dura ma sana, li portava ad essere vigorosi e longevi.
Poi sono arrivati gli immigrati, li hanno decimati, hanno inquinato le loro terre e i pochi "pellerossa" rimasti hanno dovuto integrarsi o andare a vivere nelle riserve graziosamente loro concesse.

Punto 6: E chi lo ha detto che agli Italiani manca solo il lavoro di alto profilo? Manca TUTTO il lavoro



Punto 1: L'economia è globale, se un imprenditore decide di aprire attività all'estero, perchè gli conviene, perchè non dovrebbe farlo?
Le autorità dovrebbero fare in modo che sia possibile investire in italia, renderla attraente agli investitori italiani e stranieri. Qui ci limitiamo a buttare soldi sulla fiat... notizia di poche settimane fa, a Verona chiuderà la glaxo, il più grande centro di ricerca in italia, 600 ricercatori altamente qualificati a spasso... che andranno a fare gli emigranti.

Punto 2: Un punto di partenza sarebbe quello di non appogiare gli stati dittatoriali... chissà come mai siamo i migliori amici di Gheddafi, Putin e Lukashenko.
L'unico paese che ha appoggiato la libia nella diatriba contro la svizzera per esempio.
Fino a qualche anno fa l'Italia era il principale produttore di mine antiuomo, esportare democrazia anzichè armi magari potrebbe essere l'inizio. Per risolvere il problema degli immigranti nei nostri mari, va benissimo trovare accordi e fare piani e investimenti comuni con il resto d'europa ma non appoggiare degli schifosi dittatori.

Punto 3: Non è impossibile, sicuramente, è semplicemente molto difficile. Perciò tante persone (escludendo i tuoi genitori, che invece hanno avuto un forte senso civico) preferiscono assumere a nero. E non si può fare una colpa all'emigrante se accetta...
Adesso poi è molto più difficile che in passato. Ricordo le trafile per un post-doc indiano qui in italia per avere il permesso di soggiorno. Le file in questura, con gente che lo additava e trattava malissimo come un delinquente, (quando questo ragazzo oltre ad avere un'istruzione elevatissima, aveva vissuto pure in UK senza avere nessun tipo di problema) era scioccato.

Punto 5: Questo mi ricorda un cartello elettorale di pessimo gusto della lega nord di qualche anno fa. E' un esempio fuori dalla realtà, frutto della paura che ci instillano ogni giorno.

Punto 6: Mah.. a sentire la maggior parte dei media italiani, va tutto bene, nulla potrebbe andare meglio. Se qualcosa va male, la colpa è in ordine: 1) Degli emigranti che ci rubano il lavoro che non c'è, ma l'economia va benissimo, perchè abbiamo gli imprenditori e i governatori più bravi del mondo (anche degli ultimi 150 anni...) 2) Di quei pochi sfigati comunisti che sono pochi perchè la maggioranza degli italiani è intelligente e di buon cuore, ma durante le elezioni il numero dei comunisti mangiabambini cresce a dismisura e cose catastrofiche potrebbero accadere






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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 01 mar 2010 :  15:05:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
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Originalmente invita da Cobalto

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Punto 1: avevo già specificato che toccherebbe alle nostre istituzioni vigilare affinche l'esportazione del lavoro non incida con l'occupazione in Italia. Ovvio che a pensar male non si compie mai un passo...

Punto 2: autarli ad avere Stati democratici? Pienamente d'accordo anche se non saprei da dove partire

Punto 3: non conosco bene le procedure ma mi risulta falso che sia impossibile per gli stranieri ottenere lavoro regolare in Italia. Senza cercare chissà dove, ricordo benissimo che la mia famiglia ha sempre assunto regolarmente stranieri

Punto 4: Gli americani non sono idioti, sono furbi! A fronte di una popolazione di circa 305.000.000 mettono in palio "ben" 50.000 visti all'anno (e sul bando di concorso spesso ci sono limitazioni per la richiesta e vengono esclusi a priori i residenti di certi paesi... nel 2009 non potevano partecipare cinesi, haitiani, jamaicani, coreani del nord, canadesi...) e ci fanno pure bella figura!

Punto 5: Gli Apache (e gli indiani d'america in generale) vivevano in santa pace nelle terre in cui erano nati, in rara armonia con la natura e senza pretendere da essa più di quanto fosse necessario. I primi esploratori sostenevano che la loro vita, dura ma sana, li portava ad essere vigorosi e longevi.
Poi sono arrivati gli immigrati, li hanno decimati, hanno inquinato le loro terre e i pochi "pellerossa" rimasti hanno dovuto integrarsi o andare a vivere nelle riserve graziosamente loro concesse.

Punto 6: E chi lo ha detto che agli Italiani manca solo il lavoro di alto profilo? Manca TUTTO il lavoro



Punto 1: L'economia è globale, se un imprenditore decide di aprire attività all'estero, perchè gli conviene, perchè non dovrebbe farlo?
Le autorità dovrebbero fare in modo che sia possibile investire in italia, renderla attraente agli investitori italiani e stranieri. Qui ci limitiamo a buttare soldi sulla fiat... notizia di poche settimane fa, a Verona chiuderà la glaxo, il più grande centro di ricerca in italia, 600 ricercatori altamente qualificati a spasso... che andranno a fare gli emigranti.

Punto 2: Un punto di partenza sarebbe quello di non appogiare gli stati dittatoriali... chissà come mai siamo i migliori amici di Gheddafi, Putin e Lukashenko.
L'unico paese che ha appoggiato la libia nella diatriba contro la svizzera per esempio.
Fino a qualche anno fa l'Italia era il principale produttore di mine antiuomo, esportare democrazia anzichè armi magari potrebbe essere l'inizio. Per risolvere il problema degli immigranti nei nostri mari, va benissimo trovare accordi e fare piani e investimenti comuni con il resto d'europa ma non appoggiare degli schifosi dittatori.

Punto 3: Non è impossibile, sicuramente, è semplicemente molto difficile. Perciò tante persone (escludendo i tuoi genitori, che invece hanno avuto un forte senso civico) preferiscono assumere a nero. E non si può fare una colpa all'emigrante se accetta...
Adesso poi è molto più difficile che in passato. Ricordo le trafile per un post-doc indiano qui in italia per avere il permesso di soggiorno. Le file in questura, con gente che lo additava e trattava malissimo come un delinquente, (quando questo ragazzo oltre ad avere un'istruzione elevatissima, aveva vissuto pure in UK senza avere nessun tipo di problema) era scioccato.

Punto 5: Questo mi ricorda un cartello elettorale di pessimo gusto della lega nord di qualche anno fa. E' un esempio fuori dalla realtà, frutto della paura che ci instillano ogni giorno.

Punto 6: Mah.. a sentire la maggior parte dei media italiani, va tutto bene, nulla potrebbe andare meglio. Se qualcosa va male, la colpa è in ordine: 1) Degli emigranti che ci rubano il lavoro che non c'è, ma l'economia va benissimo, perchè abbiamo gli imprenditori e i governatori più bravi del mondo (anche degli ultimi 150 anni...) 2) Di quei pochi sfigati comunisti che sono pochi perchè la maggioranza degli italiani è intelligente e di buon cuore, ma durante le elezioni il numero dei comunisti mangiabambini cresce a dismisura e cose catastrofiche potrebbero accadere




Punto 1 - che gli imprenditori aprano dove vogliono ma che non chiudano in Italia per aprire altrove, questo intendevo dire. Per il resto appoggio quello che hai scritto

Punto 2 - concordo

Punto 3 - proprio oggi al TG si parlava della giornata dei lavoratori stranieri e moltissimi risultano essere assunti regolarmente. A quanto pare é solo questione di volerlo benchè credo anche io non sia così immediato

Punto 5 - Difendevo la dignità di un Popolo, quello degli Apache, che a dire di Luca Corvino non ha avuto alcun ruolo nei progressi compiuti dall'umanità. Certo, se ne fosse lasciato in vita qualcuno in più magari le cose sarebbero state diverse, chissà! Comunque sia non é dimostrabile che i progressi dell'umanità non si sarebbero verificati in assenza dell'immigrazione nei confronti di un certo territorio quanto resta storicamente documentato che l'immigrazione ha cancellato dalla faccia della terra diverse etnie e di altre ha bloccato lo sviluppo. Insomma, l'immigrazione può essere una buona cosa ma solo se opportunamente gestita, altrimenti può assumere connotazione altamente negativa.

Punto 6 - come sai non ho mai trovato produttivo discutere di certe cose. Più le cose cambiano e più restano le stesse, i commenti come i tuoi sono simili a quelli che si leggono da sostenitori del Centro destra in altri forum quando al governo c'é la Sinistra. E' una strada senza uscita, il dato di fatto é che molte persone non trovano lavoro (e non parlo dei dati del TG, parlo di persone che conosco).
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 01 mar 2010 :  15:06:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
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Originalmente invita da Cobalto

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Punto 1: avevo già specificato che toccherebbe alle nostre istituzioni vigilare affinche l'esportazione del lavoro non incida con l'occupazione in Italia. Ovvio che a pensar male non si compie mai un passo...

Punto 2: autarli ad avere Stati democratici? Pienamente d'accordo anche se non saprei da dove partire

Punto 3: non conosco bene le procedure ma mi risulta falso che sia impossibile per gli stranieri ottenere lavoro regolare in Italia. Senza cercare chissà dove, ricordo benissimo che la mia famiglia ha sempre assunto regolarmente stranieri

Punto 4: Gli americani non sono idioti, sono furbi! A fronte di una popolazione di circa 305.000.000 mettono in palio "ben" 50.000 visti all'anno (e sul bando di concorso spesso ci sono limitazioni per la richiesta e vengono esclusi a priori i residenti di certi paesi... nel 2009 non potevano partecipare cinesi, haitiani, jamaicani, coreani del nord, canadesi...) e ci fanno pure bella figura!

Punto 5: Gli Apache (e gli indiani d'america in generale) vivevano in santa pace nelle terre in cui erano nati, in rara armonia con la natura e senza pretendere da essa più di quanto fosse necessario. I primi esploratori sostenevano che la loro vita, dura ma sana, li portava ad essere vigorosi e longevi.
Poi sono arrivati gli immigrati, li hanno decimati, hanno inquinato le loro terre e i pochi "pellerossa" rimasti hanno dovuto integrarsi o andare a vivere nelle riserve graziosamente loro concesse.

Punto 6: E chi lo ha detto che agli Italiani manca solo il lavoro di alto profilo? Manca TUTTO il lavoro



Punto 1: L'economia è globale, se un imprenditore decide di aprire attività all'estero, perchè gli conviene, perchè non dovrebbe farlo?
Le autorità dovrebbero fare in modo che sia possibile investire in italia, renderla attraente agli investitori italiani e stranieri. Qui ci limitiamo a buttare soldi sulla fiat... notizia di poche settimane fa, a Verona chiuderà la glaxo, il più grande centro di ricerca in italia, 600 ricercatori altamente qualificati a spasso... che andranno a fare gli emigranti.

Punto 2: Un punto di partenza sarebbe quello di non appogiare gli stati dittatoriali... chissà come mai siamo i migliori amici di Gheddafi, Putin e Lukashenko.
L'unico paese che ha appoggiato la libia nella diatriba contro la svizzera per esempio.
Fino a qualche anno fa l'Italia era il principale produttore di mine antiuomo, esportare democrazia anzichè armi magari potrebbe essere l'inizio. Per risolvere il problema degli immigranti nei nostri mari, va benissimo trovare accordi e fare piani e investimenti comuni con il resto d'europa ma non appoggiare degli schifosi dittatori.

Punto 3: Non è impossibile, sicuramente, è semplicemente molto difficile. Perciò tante persone (escludendo i tuoi genitori, che invece hanno avuto un forte senso civico) preferiscono assumere a nero. E non si può fare una colpa all'emigrante se accetta...
Adesso poi è molto più difficile che in passato. Ricordo le trafile per un post-doc indiano qui in italia per avere il permesso di soggiorno. Le file in questura, con gente che lo additava e trattava malissimo come un delinquente, (quando questo ragazzo oltre ad avere un'istruzione elevatissima, aveva vissuto pure in UK senza avere nessun tipo di problema) era scioccato.

Punto 5: Questo mi ricorda un cartello elettorale di pessimo gusto della lega nord di qualche anno fa. E' un esempio fuori dalla realtà, frutto della paura che ci instillano ogni giorno.

Punto 6: Mah.. a sentire la maggior parte dei media italiani, va tutto bene, nulla potrebbe andare meglio. Se qualcosa va male, la colpa è in ordine: 1) Degli emigranti che ci rubano il lavoro che non c'è, ma l'economia va benissimo, perchè abbiamo gli imprenditori e i governatori più bravi del mondo (anche degli ultimi 150 anni...) 2) Di quei pochi sfigati comunisti che sono pochi perchè la maggioranza degli italiani è intelligente e di buon cuore, ma durante le elezioni il numero dei comunisti mangiabambini cresce a dismisura e cose catastrofiche potrebbero accadere




Punto 1 - che gli imprenditori aprano dove vogliono ma che non chiudano in Italia per aprire altrove, questo intendevo dire. Per il resto appoggio quello che hai scritto

Punto 2 - concordo

Punto 3 - proprio oggi al TG si parlava della giornata dei lavoratori stranieri e moltissimi risultano essere assunti regolarmente. A quanto pare é solo questione di volerlo benchè credo anche io non sia così immediato

Punto 5 - Difendevo la dignità di un Popolo, quello degli Apache, che a dire di Luca Corvino non ha avuto alcun ruolo nei progressi compiuti dall'umanità. Certo, se ne fosse lasciato in vita qualcuno in più magari le cose sarebbero state diverse, chissà! Comunque sia non é dimostrabile che i progressi dell'umanità non si sarebbero verificati in assenza dell'immigrazione nei confronti di un certo territorio quanto resta storicamente documentato che l'immigrazione ha cancellato dalla faccia della terra diverse etnie e di altre ha bloccato lo sviluppo. Insomma, l'immigrazione può essere una buona cosa ma solo se opportunamente gestita, altrimenti può assumere connotazione altamente negativa.

Punto 6 - come sai non ho mai trovato produttivo discutere di certe cose. Più le cose cambiano e più restano le stesse, i commenti come i tuoi sono simili a quelli che si leggono da sostenitori del Centro destra in altri forum quando al governo c'é la Sinistra. E' una strada senza uscita, il dato di fatto é che molte persone non trovano lavoro (e non parlo dei dati del TG, parlo di persone che conosco).
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Luca Corvino
Moderator


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Inserito il - 02 mar 2010 :  09:28:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Pare, che alla fine della giostra, ci troviamo quasi d'accordo. In merito agli Apache, certo sono stati sterminati dai cowboy bianchi, ma è pure vero che la ricchezza degli USA è da sempre la varietà di etnie e quindi di competenze, e questo ha fatto in modo che negli anni tutti i veri progressi umani sono arrivati da li. Dubito che noi italiani faremo la fine degli Apache.
Inoltre a dirla tutta, anche a causa di Colombo e dei conquistadores gli indios sudamericani hanno sofferto non poche pene, ma è indubbio che ne ha beneficiato l'Europa tutta, noi compresi.
Se fossimo stati lungimiranti come la famiglia Medici forse oggi avremmo un ruolo più importante nella scacchiera internazionale.
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Cobalto
Advanced Member D.O.C.


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Inserito il - 02 mar 2010 :  09:56:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
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Punto 6 - come sai non ho mai trovato produttivo discutere di certe cose. Più le cose cambiano e più restano le stesse, i commenti come i tuoi sono simili a quelli che si leggono da sostenitori del Centro destra in altri forum quando al governo c'é la Sinistra. E' una strada senza uscita, il dato di fatto é che molte persone non trovano lavoro (e non parlo dei dati del TG, parlo di persone che conosco).


Non era un esaltazione del centro-sinistra contro il centro-destra, chiamare quella schiera di inetti dell'opposizione comunisti potrebbe essere addirittura un complimento, no no, ci mancherebbe. E non do la colpa agli schieramenti politici, perchè non esistono. Loro ci fanno credere che esistano, che ci sia una sorta di guerra santa fra due opposte fazioni, quando hanno gli stessi interessi.
Ciò che intendo dire è che davvero ci fanno bere che vada tutto bene alla TV e ai giornali, solo che ci avviciniamo piano piano al tracollo, e la gente piano piano si sveglia, come tu hai detto conosci persone che perdono il lavoro o sono cassa integrati, e la gente di una fazione si chiederà dov'è quel "miracolo italiano" che gli avevano promesso 15 anni fa, e la gente dell'altra fazione si chiederà cosa hanno fatto i propri rappresentanti per evitare tutto questo anzichè mangiare avidamente alla tavola del padrone.
La grecia è fallita, è stata commissariata, noi siamo abbastanza vicini, ma lo nascondono.
Non voglio essere pessimista, ma fra un po' rischieremo di essere tutti d'accordo...









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