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 La piazza virtuale
 I rumeni in italia, cosa fanno?
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svizzera
Advanced Member D.O.C.


181 Messaggi

Inserito il - 02 feb 2010 :  17:49:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Girando sulla tela, scopro, la lingua romena ha una struttura grammaticale latina, il 75% del lessico. 18% delle parole viene dai vicini paesi slavi. I rumeni capiscono con una certa facilità l’italiano (e ancora di più il napoletano).

I rumeni s’identificano, soprattutto a causa della loro origine latina, consideransosi gli eritieri dell’antica Dacia (conquistata dell’imperatore Traiano nel 106 e dall’impero romano). Un’altra componente dell’identità rumena viene dell’impero Bizzantino. Ne hanno eritato la fede, 85% dei rumeni sono Cristiani Ortodossi.

România, il nome del paese, è legata a Roma, antica capitale del’impero romano e dell’impero bizzantino, da qui il nome ufficiale (Romania).

***************************************************************************

Secondo l'ISTAT (Giugno 2009), il numero di rumeni residenti regolari nella penisola ammontano a 640.000. Secondo la Caritas potrebbero essere anche 850'000, forse anche 1 milione facendo una stima di chi non ha un regolare permesso.

Con 41 infortuni mortali nel 2007 sono i lavoratori rumeni che hanno il primato, tra gli stranieri, delle morti bianche nel nostro paese. Nonostante l'alto livello di istruzione (secondo la Caritas nel 78% dei casi si tratta di persone diplomate o laureate), i rumeni trovano uno sbocco occupazionale soltanto nei lavori più pesanti, caratterizzati da attività rischiose di tipo manuale e da turni prolungati.

Per informazione, l’Italia non riconosce i diplomi rumeni (art. 170 del R. D. n. 1592/1933).

I casi di infortunio, all’intorno delle 18 mila denunce nel 2007, avvengono in settori a rischio come l'edilizia, dove quasi 1 decesso su 4, tra gli stranieri, riguarda proprio lavoratori di questa comunità. A livello territoriale, circa il 50% degli incidenti dei lavoratori rumeni si concentra in tre regioni: Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

Non è da negare che il numero delle persone con il passaporto romeno sono una communità di cui una piccola minoranza, meno del l’1%, mettono l’intera communità in cattica luce. I reati commessi in Italia da personne con tale passaporto implicati in omicidi, violenze sessuali e furti d’auto sono in aumento. Cosî come il numero di quelli implicati in organizzazioni criminali che praticano il traffico di persone e di droga e clonano carte di credito.

D’altra parte, le donne rumene sono sempre più vittime di violenze sessuali. La maggior parte delle aggressioni succede nelle case dove queste donne svolgono i lavori domestici, di assistenza familiare o di cura.

Sono consapole, in alcuni settori dell’economia e a livello microeconomico, si soffre del fenomeno immigrazionale. L’aumento dell’offerta dinanzi a una domanda, forse stagnante, produce una diminuzione degli stipendi, perchè più persone concorrono per un posto. I datori di lavoro speculano al ribasso lo stipendio.

La risposta adeguata non è la xenofobia e/o il razzismo (attivo e/o passivo) di un intera communita che partcipa al 1,2% del nostro PIL. Principalmente curando i nostri anziani e construendo le nostre case e le nostre infrastrutture.

Lo stato farebbe la sua parte crendo in iter par fare modo che i laurerati Rumeni possano farci beneficiare delle loro competenze. Il rischio maggiore è che tali competenze creerebbero innumerevoli posti di lavoro in Italia.

La Signora Rita Bernardini, membro della Commissione di Giustizia a Roma, l’ha ammesso: in Italia c’è una manipolazione constante dei media in questo campo. Il regime politico in Italia possiede la magior parte dei media d’informazione. Da alcuni anni hanno scoperto che il tema sicurezza poteva far vincere o perdere le elezioni adottando il tema sicurezza pubblica. La Romania è utilizzata per mascherare l’incapacità a gestire la crisi economica. Non c’è miglior maniera di raggirare l’opinione pubblica dai veri problemi quando si crea l’impressione di difebdere la sicurezza pubblica.

Voglio sperare che noi italiani sappiamo fare la differenza tra l’1% di criminali e il 99% di brava gente.

Con questo messagio, chiudo il mio passaggio su questo forum, tanti saluti a tutti.

giobaluma
Moderator


618 Messaggi

Inserito il - 02 feb 2010 :  21:14:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Svizzera, mi fido dei tuoi dati e delle tue ricerche, e come espresso in altri topic, ho avuto modo di conoscere e constatare le varie dinamiche che si creano in talune situazioni lavorative.
Solo una domanda.... Che c'èntra il forum?
Forse non sono state difese le categorie meritevoli di difesa?
Se è ancora per il topic sui furti in appartamento, ti pregherei di rileggere tutti i post, non credo che al di la di taluni, si sia parlato male di alcune persone.
Ti rimando anche ai post di Corvino che di certo ha espresso meglio di me le varie situazioni.
Per il resto non so che dire. solitamente, tendo a rispettare la volontà altrui... Di certo, mancheranno le discussioni, ma come si dice, non si può avere tutto...
Spero di rivederti presto sul forum, con la speranza di riprendere scambi di opinione nel rispetto dei più svaraiati punti di vista.
Cordiali saluti anche a te.
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  11:10:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
650.000 secondo l'Istat ma forse un milione secondo altre fonti.
Permanere in un paese senza il permesso di soggiorno corrisponde a violarne le leggi, quali che siano le ragioni.
Tutta la mia stima a chi viene in Italia e si trova un lavoro onesto, tutta la mia solidarieta' a quella povera gente che muore o resta in qualche modo ferita sul posto di lavoro.
Resta il fatto che secondo quanto riportato da svizzera un buon 25% - 35% dei rumeni che vivono nel nostro paese infrange la legge italiana
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giobaluma
Moderator


618 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  12:51:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La romania, è nella unione europea... Le frontiere non esistono più...
Se poi vogliamo considerare il lavoro nero... C'è ne sono un bel po' anche di italiani, non credi?
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  14:14:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da giobaluma

La romania, è nella unione europea... Le frontiere non esistono più...
Se poi vogliamo considerare il lavoro nero... C'è ne sono un bel po' anche di italiani, non credi?



Se 650.000 risiedono REGOLARMENTE in italia gli altri 200.000 - 350.000 lo fanno IRREGOLARMENTE.
E' un DOVERE di chi accede in un Paese adempiere agli obblighi relativi, é un DOVERE delle famiglie che risiedono in Italia denunciare alle anagrafi la nascita dei figli.

Visto che mi si dà del razzista, mi sono limitato a commentare i dati riportati da Svizzera senza aggiungere nulla di mio, nonostante sia legittimo domandarsi come faccia a vivere in Italia una persona senza permesso di soggiorno che potrebbe ottenere facilmente se in possesso di un lavoro regolare.
In ultimo, giobaluma, la discussione é dedicata ai Rumeni, perchè tiri in ballo gli Italiani?
IO non lavoro in nero e pago le tasse. Punto
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giobaluma
Moderator


618 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  15:57:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A quanto leggo, e per quel che riesco a comprendere ormai è una strada senza uscita....
Quando uno antepone le proprie opinioni, nel giusto o nell'errore, nel rispetto o nel disprezzo, senza andare a vedere effettivamente le motivazioni di una o dell'altra opinione, senza dare spazio all'ascolto dell'interlocutore, si finisce senpre nel nulla e non si va oltre MAI!
Per quel che mi riguarda sia tu che Svizzera, almeno nel modo di opinare, siete praticamente uguali, indipendentemente dal punto di vista.
Ambedue portate rancore per non aver potuto primeggiare con la vostra opinione... Alla luce di quanto emerge alla fine, non ha nemmeno più importanza a quanto pare, le motivazioni.... e le opinioni stesse.....
Hai ragione Dan, il topic è dedicato ai rumeni...
Ed è un dato di fatto che ogni rumeno, qualunque cosa faccia, chiunque sia, è sempre malvisto in italia, almeno dal cosidetto italiano medio (ops frase off topic)... (nel topic si parla anche dell'italia, quindi posso nominare l'italia, giusto Dan?)
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  23:06:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da giobaluma

A quanto leggo, e per quel che riesco a comprendere ormai è una strada senza uscita....
Quando uno antepone le proprie opinioni, nel giusto o nell'errore, nel rispetto o nel disprezzo, senza andare a vedere effettivamente le motivazioni di una o dell'altra opinione, senza dare spazio all'ascolto dell'interlocutore, si finisce senpre nel nulla e non si va oltre MAI!
Per quel che mi riguarda sia tu che Svizzera, almeno nel modo di opinare, siete praticamente uguali, indipendentemente dal punto di vista.
Ambedue portate rancore per non aver potuto primeggiare con la vostra opinione... Alla luce di quanto emerge alla fine, non ha nemmeno più importanza a quanto pare, le motivazioni.... e le opinioni stesse.....
Hai ragione Dan, il topic è dedicato ai rumeni...
Ed è un dato di fatto che ogni rumeno, qualunque cosa faccia, chiunque sia, è sempre malvisto in italia, almeno dal cosidetto italiano medio (ops frase off topic)... (nel topic si parla anche dell'italia, quindi posso nominare l'italia, giusto Dan?)




Cara Giobaluma, spero che a un'attenta osservatrice come te non sia sfuggito che quello utilizzato in questa discussione finora non è stato il mio solito stile. Di solito scrivo molto, in altre occasioni mi sono dilungato a riportare esperienze personali, ho portato esempi e posto interrogativi.
QUESTA volta, a bella posta, sono andato contro natura e ho evitato.
Vuoi sapere perchè? Perchè la mia disponibilità al dialogo mi ha portato indietro solo insulti del tipo "sei razzista e basta"(non da te, ci mancherebbe).
Ho letto questo post di Svizzera e ho giocato secondo le sue regole, attaccandomi al significato delle parole e non lasciando spazio a repliche.
Sono stato secco e asciutto. Non più di chi fra gli utenti del forum ha liquidato la tesi portata avanti da un altro solo perchè le fonti citate da quest'ultimo non godevano della sua stima (roba del tipo "se l'hai letto su "il Giornale" lascia il tempo che trova").


Quanto alla tua frecciata, per quel che mi riguarda puoi scrivere tutto quello che vuoi, ciò non toglie che mi sfugge perchè tu abbia portato nella discussione il fatto che anche molti italiani lavorino in nero. Cosa volevi dire? Mi auguro non volessi sottintendere che il fatto che alcuni fra i nostri connazionali lavorino in nero legittimi il fatto che lo facciano anche altri.
Per quel che mi riguarda, un illecito é un illecito indipendentemente da chi lo compie e dalle ragioni per cui lo commette.
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giobaluma
Moderator


618 Messaggi

Inserito il - 03 feb 2010 :  23:24:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da Dan
[br
ciò non toglie che mi sfugge perchè tu abbia portato nella discussione il fatto che anche molti italiani lavorino in nero. Cosa volevi dire? Mi auguro non volessi sottintendere che il fatto che alcuni fra i nostri connazionali lavorino in nero legittimi il fatto che lo facciano anche altri.
Per quel che mi riguarda, un illecito é un illecito indipendentemente da chi lo compie e dalle ragioni per cui lo commette.



Ovviamente Dan, era solo per sottolineare che non si può giudicare un lavoratore a nero, solo quando è di diversa nazione...
Il lavoro nero è una perdita sia per il futuro del lavoratore che per gli introiti di tasse, oltre che illegale, e nessuno dovrebbe essere motivato perchè altri lo fanno, certo, è ovvio!
Ti ringrazio che mi hai dato motivo di ribadirlo, e specificarlo.
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redbull
Advanced Member D.O.C.


76 Messaggi

Inserito il - 08 feb 2010 :  18:32:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
devono tornare a casa tutti!leggevo giorni fa ke un rumeno aveva rubato una radio a un ragazzo sansalvese...salsalvesi facciamo rispettare e riprendiamo il controllo della città!romeni senza lavoro a casa!...state rovinando l'italia intera...il tg è pieno di notizie sui rumeni...redbull
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 13 feb 2010 :  20:45:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da redbull

devono tornare a casa tutti!leggevo giorni fa ke un rumeno aveva rubato una radio a un ragazzo sansalvese...salsalvesi facciamo rispettare e riprendiamo il controllo della città!romeni senza lavoro a casa!...state rovinando l'italia intera...il tg è pieno di notizie sui rumeni...redbull



Caro redbull, ti suggerisco di pesare con molta attenzione le notizie che ci propinano i TG... la delinquenza di un'etnia, il commercio scorretto praticato da un'altra o lo sfruttamento della prostituzione da parte di altri ancora fanno notizia e quindi certi giornalisti ci vanno a nozze amplificando all'inverosimile una situazione già grave fino a farla apparire dieci volte peggiore.

Su una cosa ti appoggio in pieno: chi viene in italia e ha un lavoro regolare, paga le tasse e rispetta le leggi per me é più che benvenuto ma gli altri vano aiutati a casa loro!
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Luca Corvino
Moderator


268 Messaggi

Inserito il - 16 feb 2010 :  16:39:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cari utenti, lo staff della redazione di .net è nettamente a favore dell'integrazione razziale ed etnica e nessuno di noi (mi permetto di parlare anche per gli altri) ritiene opportuno rimandare a casa qualcuno solo a causa della provenienza etnica.
Inoltre chiedo cortesemente di abbassare i toni evitando considerazioni qualunquistiche ed esternazioni da bar.
Grazie

Inoltre, e qui scrivo a titolo personale, voglio rammentare quanto già espresso in precedenza, ovvero che noi italiani quando siamo emigrati agli inizi del secolo scorso, certo non eravamo tutti brava gente, anzi, bisogna tener presente che la mafia e tutte le sue sfaccettature (contrabbando, racket, estorsioni, tangenti, ecc...) sono state esportate da noi italiani in nazioni ancora "pure" quali Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Australia, Germania, Belgio, ecc..
Pertanto, se tanto mi da tanto, saremmo dovuti essere cacciati a calci da tutte quelle nazioni di cui sopra ormai da parecchio tempo, ed invece per esempio in USA vi sono generali, sindaci, governatori e chi più ne ha più ne metta di origini italiane. Questo sarebbe come dire che un giorno a San Salvo il sindaco potrà essere un romeno o un algerino, ben venga dico io se possano fare meglio.
Infine, mi ricordo ancora oggi quando da giovane viaggiavo per l'Europa con gli amici per le classiche vacanze estive, ed ogni volta che entravamo in un negozio con merce esposta in maniera non "sicura", venivamo controllati a vista perchè "italiani", la nostra fama di mariuoli ci seguiva un pò ovunque.
Quindi credo che noi siamo gli ultimi che possano parlare, i tempi di Da Vinci, Michelangelo e Galileo sono passati da un pezzo, e abbiamo poco da essere orgogliosi.
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Stellina4
Advanced Member D.O.C.


73 Messaggi

Inserito il - 17 feb 2010 :  15:41:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scusami luca, ma se tutti gli utenti hanno qualcosa da ridire sugli stranieri, è evidente che qualche problema c'è! Capisco che a volte si tende ad esagarare, ma se più anime sono per lo stesso pensiero, non credi che forse un fondo di verità c'è sulla non tanto brillante ( ovviamente non parlo di tutti ) loro presenza qui in Italia? Adesso non mi voglio permettere di dire chi ha parlato più o meno bene rispetto ad un altro della questione stranieri, non faccio il giudice. Però ho notato da più di un tuo post, che tu non sei il classico esempio di cittadino italiano orgoglioso di esserlo! Non fraintendermi, magari lo sei pure, ma da come scrivi qui sul forum, oltretutto rispolverando sempre la vecchia storia del nostro non tanto felice "approdo" verso altri stati agli inizi del secolo scorso, sembra proprio il contrario! Mi riesce difficile pensare che ad esempio un francese parli male dei suoi connazionali o della Francia. E ti dirò di più. Mi è capitato di andare in francia e sai cosa mi disse un francese appena capì che ero italiana? Mi rispose in italiano ( quindi qui mi dà da pensare che fosse prima prima lui italiano): "voi in italia avere solo pizza, mozzarella e spaghetti". Io che sono fiera di essere italiana per tantissimi motivi, nonostante ciò di cui parli tu ( ma del resto errare humanum est), sai come gli ho risposto? " Tu dimenticare che Gioconda al Luovre è stata fatta da Leonardo da Vinci, che era ITALIANO! Noi Arte, moda e cultura che voi sognare!" Dopodiché me ne sono andata. Ero piccola ma già fiera di essere italiana. Ti ho riportato questo esempio banalissimo per dirti che solo in italia ci sono italiani che non sono orgoliosi di esserlo e che se migrano in Francia, per esempio, subito diventano perfetti cittadini Francesi dimenticando le loro origni molto più antiche e piene di storia! Un'altra che mi viene in mente al volo è proprio la "signora" sarkozy........
Mi auguro di sbagliarmi riguardo a te Luca, ma nel caso in cui avessi fatto centro, ti consiglio di pensare anche alle cose belle e buone che noi italiani siamo in grado di fare. Molti all'estero ci amano, e non pensano più alla storia di cui parli tu da una vita. Un vecchio detto recita: "non sputare in aria, perché in faccia ti torna". Riflettici...io non sono d'accordo quando dici che abbiamo poco da essere orgoliosi, perché per me è l'esatto opposto! Buona giornata.
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Cobalto
Advanced Member D.O.C.


119 Messaggi

Inserito il - 18 feb 2010 :  22:00:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Stellina,
non credo proprio che Luca sia meno patriota di te, solo per le osservazioni (molto pertinenti al di là delle opinioni) che ha fatto.
Stiamo attenti a cosa si intende per patriottismo, si può essere patrioti anche soffrendo per il proprio paese che si vede alla deriva, un paese che diventa più razzista, più fascista, più comunista, più qualunquista, fa dei passi indietro.
E' troppo facile gonfiare il petto e svuotare il cervello...
Mi ha colpito una tua osservazione:
quote:
ma se tutti gli utenti hanno qualcosa da ridire sugli stranieri, è evidente che qualche problema c'è!


Stando a questo, con tutto quello che gli altri paesi dicono e pensano su di noi c'è da pensare. E non parlo di andare qualche giorno in vacanza in francia o da qualche altra parte, parlo di vivere in altri paesi, dove ti puoi sentire discriminato perchè italiano. Se sei italiano non sei affidabile, sei ritardatario, sei un puttaniere, la gente tende a non prenderti sul serio, ma ovviamente non siamo tutti cosi!
Un'altra osservazione: probabilmente ci sono in percentuale più zingari in abruzzo che in romania... come ti sentiresti se per questo in un altro paese ti dicessero "siete tutti zingari!" (con tutto il rispetto per gli zingari, la frase si riferisce al senso dispregiativo che alcune persone gli danno).










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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 19 feb 2010 :  15:22:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Noto con (dis)piacere che quando si sostiene che una determinata categoria di persone causi un certo tipo di problemi subito spunta qualcuno a sbandierare un bel "non si fa di tutta l'erba un fascio" ma quando si tratta di sputare nel piatto dove si mangia (l'Italia) si arriva a sostenere che io, in quanto Italiano, dovrei vergognarmi di quanto operato da altri Italiani magari prima che io nascessi o magari in un'altra nazione!
Accidenti che bella cosa la coerenza!

Ciò premesso, IO quando ho avuto seri problemi a tirare avanti o a trovare lavoro non mi sono introdotto clandestinamente in un paese diverso da quello in cui sono nato, IO non ho vissuto di sussidi, IO tanto meno sono andato a infrangere leggi di altri paesi e auspicherei che un paese dove ben il 27% della popolazione versa in stato di povertà (quindi nuclei familiari con meno di 15.000 euro annui di reddito) si occupi prima di chi nasce entro i suoi confini e POI, opportunamente rimessosi in sesto, si occupi dei "vicini di casa" in un clima più disteso, evitando di impoverirsi ulteriormente fino ad innescare un effetto domino che lo sta portando sull'orlo del tracollo.


Colgo l'occasione per cogliere parzialmente lo spunto di riflessione fornito da Stellina, domandando perchè proprio certe etnie vengano considerate fonte di problemi mentre di altre, comunque numerose, nessuno si lamenta.
Sarà razzismo selettivo? O forse ci sono etnie i cui membri per lo più onorano questa benedetta integrazione a differenza di quanto fatto dai membri di altre?
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Luca Corvino
Moderator


268 Messaggi

Inserito il - 19 feb 2010 :  17:58:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cobalto ha centrato in pieno il mio pensiero. Andare in vacanza all'estero non basta e vi garantisco che essere italiani non aiuta affatto alla faccia di chi come noi crede che fuori ci vedono come il Paese della moda e dell'arte. Infatti gli stranieri riconoscono appieno che nei secoli precedenti abbiamo regalato al mondo intero arte, scienza e cultura, ma tutto si è fermato ormai da oltre due secoli, quindi non ci ritengono nemmeno lontani parenti di Da Vinci.
Detto questo, che "la maggioranza" pensi una cosa non è detto che sia la cosa giusta, in nome della maggioranza si sono messe al rogo le streghe, non credo che dobbiamo commettere gli stessi errori del medioevo, se Colombo (Cristoforo) avesse ascoltato la "maggioranza" certo sarebbe rimasto a Genova, ed infatti ci volle la Spagna a dargli fiducia, perchè noi ascoltiamo la voce della "maggioranza" ormai da secoli.
Sono super orgoglioso del mio Paese e mi riempio la bocca con i prodigi tecnici della Ferrari, di Alenia Spazio, di Finmeccanica ecc... quando mi capita di trovarmi di fronte uno straniero che critica il mio Paese, però se dobbiamo aspettare di diventare tutti ricchi (Dan) per poi diventare civili e tolleranti, beh credo che ne abbiamo da aspettare. Una nazione civile e moderna non può assolutamente non accogliere stranieri provenienti da Paesi poveri, è un dovere morale e civile. Inoltre siamo un popolo di emigranti cerchiamo di ricordarcelo. Abbiamo poco da fare i superiori. Poi se chi viene delinque abbiamo tanto di leggi che ci tutelano cosi come ci tutelano contro i delinquenti italiani, che certo non mancano, non mi pare che siamo svedesi di etnia. Quindi ritengo che gli stranieri debbano essere accolti come noi siamo stati accolti altrove, dando loro la possibilità di giocarsela.
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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 20 feb 2010 :  13:56:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Luca Corvino, accogliere in un paese che non riesce a offrire lavoro a tutti i cittadini altre persone che di lavoro hanno bisogno non é segno di tolleranza o civiltà, é solo un esempio di stupidità immane.
L'inflazione sale, la disoccupazione di pari passo e l'Italia, evidentemente, si sta impoverendo.
Questo far salire a bordo di una barca che pian piano affonda al massimo fa tacere un po' la coscienza ma é come credersi benefattori elargendo un bicchiere d'acqua a qualcuno che desidera attraversare un deserto.
Gli stranieri vengono in Italia e per la maggior parte scoprono di poter sopravvivere con lavoro nero nella migliore delle ipotesi e con attività illecite in quella peggiore.
Non mi dilungo a snocciolare gli effetti collaterali di simili frutti di "civiltà e tolleranza".

Quello che si potrebbe (e dovrebbe) fare sarebbe andare in quei paesi dove per vivere bastano pochi euro al mese ad aprire quelle realtà produttive che in Italia non riescono a stare a galla a causa del costo della manodopera (ovviamente le istituzioni dovrebbero concedere questa possibilità solo in verificati casi di impossibilità di restare in Italia).
Aiutare, davvero, consisterebbe nel portare lì il lavoro e permettere a quella gente di vivere e farsi un futuro nel proprio paese, esportare lì i diritti umani che spesso sono assenti e tanto, tanto altro ancora.

Ma no, dai, tutto troppo difficile, riempiamoci la bocca di tolleranza e civiltà e invitiamoli a una tavola mezza vuota costringendoli a sgomitare con chi in Italia ci é nato per conquistare un pezzo di pane.
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Cobalto
Advanced Member D.O.C.


119 Messaggi

Inserito il - 20 feb 2010 :  16:42:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Noto con (dis)piacere che quando si sostiene che una determinata categoria di persone causi un certo tipo di problemi subito spunta qualcuno a sbandierare un bel "non si fa di tutta l'erba un fascio" ma quando si tratta di sputare nel piatto dove si mangia (l'Italia) si arriva a sostenere che io, in quanto Italiano, dovrei vergognarmi di quanto operato da altri Italiani magari prima che io nascessi o magari in un'altra nazione!


Mi dispiace ma in questo sono totalmente in disaccordo. Non ci trovo nulla di negativo a "non fare di tutta l'erba un fascio", e poi qui nessuno sta sputando in nessun piatto, specialmente in quello nazionale.
L'evoluzione umana, e anche l'evoluzione sociale comincia quando una persona parte e va da un'altra parte. Altrimenti staremmo ancora sugli alberi. E poi faccio notare un'altra cosa, che chi da il lavoro nero... sono gli italiani, chi lo permette siamo noi, perchè c'è a chi piace sfruttare l'extracomunitario che viene a cogliere i pomodori, ma non riconoscergli i suoi diritti.

Inoltre affermare che non ci servono gli stranieri è falso, in un paese a bassa natalità come il nostro, non ci sarà nessuno che ti pagherà la pensione in futuro.

Ho conosciuto rumeni, africani e tante altre persone di altri paesi, per lo più studenti, ricercatori, etc etc, tutte delle persone oneste e simpatiche. Mi dispiace che qualcuno di voi abbia avuto problemi con degli stranieri, ma sono gli stessi problemi che alcuni nostri connazionali hanno portato all'estero, mentre cercavano si "sgomitare".







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Dan
Advanced Member D.O.C.


62 Messaggi

Inserito il - 21 feb 2010 :  10:43:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originalmente invita da Cobalto

quote:
Noto con (dis)piacere che quando si sostiene che una determinata categoria di persone causi un certo tipo di problemi subito spunta qualcuno a sbandierare un bel "non si fa di tutta l'erba un fascio" ma quando si tratta di sputare nel piatto dove si mangia (l'Italia) si arriva a sostenere che io, in quanto Italiano, dovrei vergognarmi di quanto operato da altri Italiani magari prima che io nascessi o magari in un'altra nazione!


Mi dispiace ma in questo sono totalmente in disaccordo. Non ci trovo nulla di negativo a "non fare di tutta l'erba un fascio", e poi qui nessuno sta sputando in nessun piatto, specialmente in quello nazionale.
L'evoluzione umana, e anche l'evoluzione sociale comincia quando una persona parte e va da un'altra parte. Altrimenti staremmo ancora sugli alberi. E poi faccio notare un'altra cosa, che chi da il lavoro nero... sono gli italiani, chi lo permette siamo noi, perchè c'è a chi piace sfruttare l'extracomunitario che viene a cogliere i pomodori, ma non riconoscergli i suoi diritti.

Inoltre affermare che non ci servono gli stranieri è falso, in un paese a bassa natalità come il nostro, non ci sarà nessuno che ti pagherà la pensione in futuro.

Ho conosciuto rumeni, africani e tante altre persone di altri paesi, per lo più studenti, ricercatori, etc etc, tutte delle persone oneste e simpatiche. Mi dispiace che qualcuno di voi abbia avuto problemi con degli stranieri, ma sono gli stessi problemi che alcuni nostri connazionali hanno portato all'estero, mentre cercavano si "sgomitare".



Ecco che anche tu ti ci metti, amico mio!
Prendi (giustamente) le difese di quanti fra gli stranieri si comportano da cittadini onesti e poi condanni gli Italiani in generale perchè, a tuo dire, forniscono lavoro nero e sfruttano gli stranieri (extracomunitari e non).
Questo si chiama fare di tutta l'erba un fascio.
Ci sono tanti onesti imprenditori italiani e, fra questi, i miei genitori per anni hanno fornito lavoro a stranieri senza mai sfruttarli e intrattenendo, a distanza di tempo, ottimi rapporti.
Quanto a sputare nel piatto dove si mangia, dire che "ad essere italiani c'é ben poco di cui essere fieri" é una frase che si commenta da sola, direi!

Per quanto riguarda il discorso pagamento delle pensioni mi limito a riportare quanto già avevo scritto in precedenza: "chi viene in italia e ha un lavoro regolare, paga le tasse e rispetta le leggi per me é più che benvenuto...".

Discorso natalità: ovvio che in Italia le nascite siano in calo dato che c'é poco lavoro, gli stipendi sono mediamente bassi e si diventa genitori molto più tardi di un tempo visto che abbandonare la casa dei genitori spesso risulta impossibile per mere questioni economiche.

Far giungere in questo paese troppa altra gente in cerca di qualcosa che già manca (il lavoro) non é certo la soluzione, aiutare paesi meno fortunati a svilupparsi entro i propri confini, invece, potrebbe fare moltissimo.


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Stellina4
Advanced Member D.O.C.


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Inserito il - 21 feb 2010 :  13:39:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Quoto pienamente Dan!! Non aggiungo altro perché leggendo le sue parole, sembravano dettate da me! Complimenti Dan, dimostri di essere una persona molto intelligente e che guarda avanti, dato il tuo pensiero e ciò che hai scritto. Non è razzismo, ma dati di fatto! Buona giornata.
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giobaluma
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Inserito il - 22 feb 2010 :  09:14:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
riporto un piccolo esempio mio, personale, solo come esempio, non so se definrla metafora o semplicemente off topic, ma dovrebbe rendere l'idea...
Vivo a San Salvo, l'ospedale più vicino è a Vasto. Per stare meglio, a livello di salute, dovrei fare una biopsia con antibiogramma al tessuto, un piccolo frustolo del tessuto del mio stomaco. Vasto non ha l'opportunità, il posto più vicino, è Pescara. Sarebbe bello se chi ne avesse opportunità, mi aiutasse in loco, ossia a Vatso a fare questo antibiogramma, cosichè, io non debba andare a Pescara ed occupare uno spazio in più, che di certo di prenotazioni, c'è ne sono già tante, ancora riesco, per questioni personali, a prendere contatti, se per Pescara, l'attesa è troppo lunga, dovrei andare oltre, oltre regione. Io tra Vasto e San Salvo, vivo bene, ma se dovesse essere imminente, per salute o per vivere meglio questo mio antibiogramma, piuttosto che aspettare che l'antibiogramma venga fatto a Vasto, lo raggiungo io a Pescara, lo faccio, lo devo fare se voglio stare meglio, piuttosto che odiare l'ospedale più vicino a me, scappo a Pescara, forse il viaggio sarà duro, sarà lungo, sarà lunga l'attesa, ma di certo posso sempre avere una opportunità di più di quella che ho a Vasto, e se il mio stomaco brontolasse, ci andrei anche senza impegnativa e senza aver pagato il tiket, ci andrei per e con la speranza di stare meglio! Ma se tutto questo, dovesse urtare alcuni del luogo, mi arrabbierei e forse, direi e farei anche piccole cattiverie, io in quel luogo, vorrei solo stare meglio, senza togliere nulla a nessuno, solo stare meglio!
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Luca Corvino
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Inserito il - 22 feb 2010 :  19:34:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'idea di andare li e dargli una mano a casa loro sembra la soluzione di tutti i mali, ma purtroppo oltre che essere banale è un boomerang e ne stiamo già pagando le spese se non ve ne siete accorti. Ovvero: molte aziende italiane ed occidentali in genere hanno già da tempo portato moltissime produzioni a base di manodopera all'estero nei cosiddetti Paesi poveri, basti pensare alle nostre lavatrici della Merloni, ormai fatte tutte all'est, cosi come i collant o le borse o le scarpe e chi più ne ha più ne metta, e poi guarda caso gli stabilimenti italiani chiudono creando disoccupazione. Quindi, questa non è la strada. I Paesi africani sono super ricchi di risorse naturali che a noi mancano, dal petrolio al carbone al gas, dai diamanti all'oro, dal legname al caffè, ma guarda caso sono poveri in canna, chissà perchè...
Pertanto bisognerebbe aiutarli ad avere degli Stati democratici e non le tirannie dalle quali scappano. Cosa diversa per chi viene dall'est europa e dal nord africa, da li viene gente che ha anche studiato in alcuni casi e che potrebbe fare e dare molto, ma purtroppo la nostra splendida legge sull'immigrazione non permette a nessuno di essere regolare, salvo un breve periodo di clandestinità obbligata, durante la quale ci si deve arrangiare con lavori in nero o malavita. Se uno straniero diventasse regolare con tanto di diritti avrebbe la possibilità di scegliere se lavorare in nero o no, se fare il delinquente o no, ma se è per forza di cose irregolare non credo che abbia molta alternative, voi che dite? chi assume un irregolare? ammesso che lo si possa fare.
Tanto per farvi un esempio, gli USA indicono ormai da anni una lotteria permanente sulla carta verde, basta iscriversi online e a chiunque è permesso vincere un visto d'ingresso con tanto di diritti negli USA. Pensate che gli americani siano idioti? Stranamente sono ancora oggi la nazione più avanzata al mondo, e guarda caso la quasi totalità dei loro traguardi in qualsiasi campo è arrivata grazie agli immigrati e non certo grazie agli Apache.
Fino ad esso non vedo stranieri ai posti strategici delle nostre aziende, ma li vedo in campagna e nei cantieri, e non credo che rubino cosi tanto lavoro a noi italiani, almeno non di alto profilo.
Quindi non mi pare che vengano a ledere il nostro diritto al lavoro, o sbaglio? Pertanto a noi rimangono ancora a disposizione tutti i lavori in cui è necessaria una certa conoscenza, forse saranno i nostri figli a doversi impegnare di più, studiando almeno il triplo di noi, conoscendo almeno due lingue straniere (cosa normale altrove).
La nostra salvezza sarà conservare la produzione di qualità accrescendo le nostre conoscenze tecniche, la mediocrità la dobbiamo lasciare fare a quelli dell'est asiatico, noi dobbiamo diventare una nazione di eccellenza e qualità dove tutti i ruoli chiave vengono dati per merito e preparazione.
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