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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
“Le gesta di Fiume”: una mostra racconta il Vate, l’Eroe, il Comandante a 90 anni dall’impresa. Tutti i cittadini dello Stato d’ambedue i sessi sono e si sentono eguali davanti alla nuova legge (Carta del Carnaro, art. VI, 1 settembre 1920)
Fu un vero e proprio atto rivoluzionario quello che Gabriele d’Annunzio compì il 12 settembre 1919, quando a capo di oltre 600 soldati disertori (la maggioranza dei quali era stata mandata per fermarlo lungo il tragitto) occupò la città di Fiume. In occasione del 90esimo anniversario di questa impresa che rappresentò l’emblema del suo successo e segnò l’inizio di un governo lungo 16 mesi, sabato 12 settembre alle 17 presso l’atelier Verna Oro in via Chieti 40 a Pescara verrà inaugurata la mostra “Le gesta di Fiume. Gabriele d’Annunzio, il Vate, l’Eroe, il Comandante” che fino al 7 novembre sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, tranne il giovedì pomeriggio. Circa cento elementi tra quotidiani, riviste, lettere, cartoline, fotografie, cartine, gigantografie, medaglie e persino francobolli, rigorosamente d’epoca, provenienti dall’archivio privato di Maurizio Biondi fanno da cornice alla cronistoria di quegli anni, con l’intento di restituirne l’atmosfera e la giusta collocazione temporale. «Desideravo rivisitare l’eredità politica dannunziana, che per decenni è stata considerata autoritaria e che invece considero libertaria – spiega Maurizio Biondi, curatore scientifico della mostra – Non si spiegherebbe altrimenti il grande afflusso di giovani e di coppie che si registrò in quei mesi: la Carta del Carnaro, redatta insieme al secondo capo di gabinetto del governo dannunziano Alceste De Ambris, istituiva con sorprendente modernità il diritto alle libertà di stampa, di pensiero, di associazione, di riunione e religione, alla parità tra i sessi e al diritto di divorzio. Si creò una sorta di zona franca in cui erano permessi l’amore libero, il nudismo e l’uso di droghe. Per 16 mesi Gabriele d’Annunzio governò un popolo con il solo potere della parola, tenendo comizi ogni giorno: in questo e in altri aspetti fu emulato poi da Benito Mussolini, ma questo non lo accosta necessariamente al fascismo. Anzi, scontò questo atto rivoluzionario con 17 anni di silenzio politico, proprio per volontà del Duce». Con una parabola probabilmente unica nella storia, nell’impresa di Fiume un artista riusciva a legare alla figura del poeta quella dell’eroe, facendosi interprete del crescente sentimento nazionalista e rivendicando quindi l’appartenenza all’Italia di Fiume, abitata soprattutto da italiani. Punte di diamante della mostra sono la medaglia di Ronchi con il motto “Hic manebimus optime” commissionata ad Adolfo De Carolis e destinata ai partecipanti all’impresa; un berretto, un pugnale e un album di fotografie d’epoca gentilmente concessi da Sergio Guerri, erede di Bruno Guerri, uno dei “soldati arditi” del Comandante; e una foto-cartolina più unica che rara, autografata da Arturo Toscanini e da Gabriele d’Annunzio il 31 novembre 1920 dopo uno degli ultimi concerti al teatro “Verdi” di Fiume (d’Annunzio sarà costretto a lasciare la città nel gennaio del ‘21). Farà da sottofondo alla mostra una selezione di brani eseguiti dal Maestro Toscanini proprio in occasione di quel concerto. «Con questa nuova iniziativa desideriamo confermare il nostro impegno nel contribuire alla diffusione della cultura nella nostra città – spiegano Giampiero e Fabio Verna – Per questa occasione abbiamo creato una piccola opera in argento su ametista che ritrae lo Sva 5 con cui d’Annunzio oltrepassò le Alpi nel suo volo su Vienna, e abbiamo realizzato in argento una medaglia con un altro motto coniato durante il governo di Fiume: “Cosa fatta capo ha”».
Ufficio stampa – Cristina Mosca – tel 328/4131195 – crimosca@gmail.com
16° ALEXIAN AND INTERNATIONAL FRIENDS DEFINITO IL CAST DEL FESTIVAL STRAORDINARIO E STELLARE. CONFERMATA LA PARTERCIPAZIONE DI DUE GRUPPI BIG DELLA MUSICA ITALIANA: GLI AUDIO 2 E I BARAONNA. Alexian and Internazional Friends ovvero un “trasguardo” musicale internazionale è giunta alla sua 16° edizione. L’evento di grande portata artistica e culturale si terrà presso il teatro Fedele Fenaroli di Lanciano sabato 7 Novembre a partire dalle ore 21. La kermesse è organizzata dall’ associazione culturale Thèm Romanò nell’ambito della stagione teatrale 2009-2010 del Comune di Lanciano in collaborazione con l’Istituzione Deputazione Teatrale “Fedele Fenaroli” ed è un incontro artistico e culturale di diversi generi musicali, un “trasguardo” ßartistico appunto aperto ai diversi stili: dall’etnico alla musica classica passando per il jazz, la musica lirica e la musica leggera per una reale interazione di grande suggestione artistico e culturale dove la musica di qualità sarà la grande protagonista al di là dei generi. Alexian Santino Spinelli sarà il cuore pulsante dell’evento interagendo con tutti gli artisti ospiti ed amici dell’artista frentano. Confermata la presenza dei presentatori: Dario Vergassola e Lorena Bianchetti che hanno un’enorme popolarità per le loro continue apparizioni televisive sulle reti nazionali. Grande attesa per la performance di Miriam Meghnagi, la celebre cantante ebrea nata a Tripoli che riceverà per l'occasione il Premio Phralipè 2009 (Solidarietà e Fratellanza). Dalla Spagna confermata la partecipazione del celebre musicista gitano Paco Suarez, uno dei più grandi cultori del flamenco tradizionale e moderno. Il Festival sarà arrichito dalla presenza di due gruppi big del panorama musicale italiano: gli Audio 2 che quest’anno sono in tournè per la presentazione del nuovo album appena uscito e del fantastico quartetto dei Baraonna che vantano numerose collaborazioni con artisti del calibro di Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Pino Insegno e un grande successo al Festival di S. Remo. Per la musica classica parteciperanno il duo pianistico Matarrese del conservatorio di Bari, il quartetto d’archi Bajram Ghor e la cantante lirica Emanuela Grosso. Per il jazz partecipa il favoloso quintetto dell’ Hot club de Zazz che offrirà un omaggio a Django Reihnadt e per la musica tradizionale italiana il gruppo Daltrocanto di Salerno. Confermata anche la partecipazione del musicista biscegliese Nico Arcieri, delle danzatrici orientali Belly Dance e del pittore argentino Juan Carlos che su una musica ibrida di tango argentino e musica rom creerà un’opera sotto gli occhi del pubblico. Nelle passate edizioni il festival ha ospitato artisti e personaggi di fama nazionale ed internazionale come: i Tazenda, Francesco Baccini, Linda, Rossana Casale, Moni Ovadia, Eugenio Bennato, il duo Jalisse, il giornalista scrittore Furio Colombo, Paolo Brosio, Alessandra Canale, Maria Fida Moro, Sageer Khan dall’India, Kadrievi Orkestar dalla Macedonia, i Rajko dall’Ungheria, i Tarnipè dalla Slovacchia, i Sungè Luludia dalla Croazia e tantissimi altri. Un appuntamento intenso da non mancare! Visitate il sito!! http://www.alexian.it/internationalfriends/16/16international.htm
Per maggior informazioni: www.alexian.it Giulia Di Rocco tel. 392 3577386 e-mail giuliadirocco@fastwebnet.it è possibile acquistare i biglietti inviando una email a : giuliadirocco@fastwebnet.it
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07/09/2010 @ 14.29.44
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