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Anteprima regionale del film “ARIA”
Di Giordana (del 16/03/2009 @ 22:22:49, in Terra e Cuore, linkato 473 volte)
Arriva anche nella sua terra natale, l’Abruzzo, il suo esordio cinematografico: il regista Valerio d’Annunzio, originario di Villamagna (Ch), martedì 17 marzo proporrà in anteprima regionale il suo film “Aria” presso il Multiplex Arca di Spoltore.
Il film, prodotto dall’abruzzese La beffa Produzioni Srl e in uscita nelle sale italiane il 20 marzo, vanta un cast di eccellenza: il protagonista è Roberto Herlitzka, rinomato attore teatrale che più volte ha interagito con il territorio abruzzese, e gli interpreti sono Agnese Nano, Olivia Magnani e Galatea Ranzi. La colonna sonora è stata scritta appositamente per il film dal giovane pianista e compositore Giovanni Allevi, grande interprete della musica classica.
Tutte le personalità citate saranno presenti all’incontro con i giornalisti che avrà luogo presso il Multiplex Arca di Spoltore martedì 17 marzo alle ore 20. Seguirà, alle 21, la proiezione del film per i colleghi della stampa, le istituzioni e il pubblico.
«“Aria” – dichiara la produttrice Monica Iezzi – è uno dei primi film a trattare dell’identità sessuale. Un film rivolto ad un ampio pubblico seppure l’argomento trattato sia scottante e attuale. Il modo in cui viene affrontato e sviluppato, infatti, lo rende fruibile anche da una platea più giovane».
 «La mia opera prima ha tematiche attuali affrontate con l’intensità e la leggerezza di un racconto quotidiano – spiega il regista Valerio d’Annunzio – ed è nato dall’incontro e dalla conoscenza di persone che hanno vissuto realmente il dramma del protagonista, Giovanni. È la storia di un uomo nato nel corpo sbagliato e farà vivere l’atrocità e la poesia dello scontro e del confronto con la bivalenza della sua natura: maschile nel corpo e femminile nell’anima. Il protagonista, Roberto Herlitzka, è dotato di una grande forza e una spiccata sensibilità artistica, tanto che riuscirà ad assecondare il suo dono: diventare pianista»
«Sono onorato di rappresentare il misterioso e tormentato rapporto tra il musicista e il suo strumento – commenta Giovanni Allevi – Suonare è un gesto sacro, in cui si sperimentano i limiti e l’immensità dell’uomo, là dove il pensiero razionale lascia spazio all’emozione».
       in foto Valerio D'Annunzio